Entro il 2027, Leapmotor amplierà la propria gamma nel Regno Unito con sei modelli, rafforzando la sua presenza come l’ultima casa automobilistica cinese di veicoli elettrici a espandersi in questo mercato. Il marchio, di cui Stellantis controlla il 51% delle operazioni internazionali, ha già introdotto nel Paese la T03, una city car elettrica rivale della Dacia Spring, e ha recentemente lanciato il SUV di grandi dimensioni C10.
Leapmotor è decisa ad ampliare la sua gamma di vetture in UK entro il 2027
Entro la fine dell’anno, sarà disponibile anche una versione con range extender del C10, mentre successivamente arriverà la B10, un SUV dalle dimensioni simili all’Alfa Romeo Tonale. Inoltre, la gamma includerà un SUV più compatto di segmento B e altri due modelli non SUV: uno appartenente al segmento B e l’altro al segmento C. Tuttavia, non è ancora stato rivelato quale sarà il tipo di carrozzeria scelto per questi ultimi due veicoli.
Leapmotor potrebbe anche introdurre la sua tecnologia REx in alcuni di questi modelli, ma prima attenderà la reazione alla sua applicazione nella C10 REEV. Il responsabile di Leapmotor UK, Damien Dally, ha affermato che l’obiettivo del marchio è quello di essere “il marchio di veicoli elettrici con il miglior rapporto qualità-prezzo e il più alto livello di tecnologia”, descrivendolo come “un’azienda tecnologica che produce automobili”.
Pur non fornendo dettagli su piani di crescita specifici, Dally ha descritto Leapmotor come un progetto a lungo termine, riconoscendo però che nel breve termine avrebbe aiutato il gruppo Stellantis a raggiungere il suo obiettivo di mandato ZEV, diventando un marchio prevalentemente elettrico.
Attualmente sono presenti 44 concessionari Leapmotor presso le sedi del marchio Stellantis ed entro la fine dell’anno il marchio intende averne circa 75, il che lo porterebbe allo stesso livello di Fiat (anch’essa parte di Stellantis) nel Regno Unito.
La Leapmotor T03 è attualmente l’unico modello del marchio costruito in Europa, precisamente in Polonia, grazie alla rete produttiva di Stellantis. Questa strategia è stata attuata in tempi record, sfruttando la presenza consolidata del gruppo nel continente.
Secondo Dally, è “probabile che in Europa verranno prodotte altre auto oltre alla T03”, poiché Stellantis dispone di un’infrastruttura su larga scala che facilita l’assemblaggio locale. Inoltre, questa scelta consentirebbe di aggirare i dazi sulle importazioni UE per i veicoli elettrici provenienti dalla Cina, garantendo competitività sul mercato europeo.