Brutte notizie per i clienti americani che aspettavano con ansia la Dodge Charger Daytona EV 2024. Stellantis, infatti, ha deciso di rallentare la produzione in Nord America, e tra i modelli colpiti c’è proprio la tanto attesa muscle car elettrica. Cosa sta succedendo?
La decisione arriva giusto pochi giorni dopo l’entrata in vigore di una tariffa del 25% sulle auto importate negli States, una delle ultime mosse della politica commerciale targata Trump per spingere la produzione entro i confini americani. E il risultato sembra essere disastroso. Sono 900 i lavoratori negli stabilimenti statunitensi che adesso rischiano il posto (almeno temporaneamente), mentre la produzione in Canada e Messico è drammaticamente messa in pausa.
Stellantis ha deciso di tirare il freno a Windsor, in Canada, per cui lo stabilimento che sforna la Chrysler Pacifica e la Charger Daytona EV che sarà chiuso per due settimane. Questo è un colpo non da poco, visto che la Charger elettrica doveva essere il simbolo della transizione a zero emissioni di Dodge. E poi, a Toluca, in Messico con la situazione che è ancora più drastica, e un blocco della produzione per un mese intero.
Le nuove tariffe doganali hanno incasinato i piani di Stellantis, che ora sta cercando di capire come riorganizzare la sua catena produttiva senza perdere troppi soldi. La chiusura degli stabilimenti fuori dagli States ha un impatto diretto anche sulle fabbriche americane. Gli impianti di Warren, Sterling Heights e Kokomo, che forniscono componenti alle linee produttive messicane e canadesi, si stanno ridimensionando a causa della minor domanda. E ovviamente i sindacati non l’hanno presa bene.
Il potente United Auto Workers (UAW) ha subito attaccato Stellantis, accusandola di giocare con la vita dei lavoratori e di non aver gestito al meglio la situazione. Anche il sindacato canadese Unifor è entrato nella mischia, sostenendo di aver previsto questo disastro fin dall’annuncio delle tariffe.
Cosa succede ora? L’industria automobilistica nordamericana è un sistema ultra-connesso, dove la produzione è distribuita tra Stati Uniti, Canada e Messico. Ora che il sistema ha subito un colpo pesante, le prossime mosse di Stellantis saranno cruciali. Per ora, la sola certezza è che la Dodge Charger Daytona EV partirà col piede sbagliato, con un ritardo produttivo che potrebbe compromettere i piani di lancio di Dodge nel settore elettrico.