Opel Agila potrebbe tornare come piccola elettrica accessibile. Il gruppo ha confermato un terzo modello accanto alla futura Citroën 2CV e alla Fiat che potrebbe chiamarsi Koala, ma l’assegnazione a Opel e il recupero del nome Agila restano da confermare.
Opel Agila: i render immaginano una piccola monovolume elettrica
La nuova Opel Agila potrebbe tornare con una carrozzeria alta e compatta, pensata per massimizzare lo spazio interno senza aumentare in modo significativo l’ingombro complessivo del veicolo. La lunghezza prevista rimane al di sotto dei quattro metri, con un cofano estremamente corto e sbalzi ridotti al minimo. Il concept punta a destinare quanto più spazio possibile all’abitacolo, mantenendo al contempo dimensioni ideali per la guida in città.
Il nome porta con sé una storia precisa. Prodotta dal 2000 al 2014, l’Agila è nata da una collaborazione con Suzuki: la prima generazione era imparentata con la Wagon R+, mentre la seconda condivideva il progetto con la Splash. Si trattava di due diverse interpretazioni di un unico obiettivo: offrire praticità e abitabilità interna in un’auto di piccole dimensioni.
Nei render, realizzati con l’intelligenza artificiale, questa impostazione incontra il linguaggio delle Opel recenti. Davanti compare il Vizor, con gruppi ottici collegati da una striscia LED. Tornano inoltre elementi ispirati alla prima Agila, come il terzo finestrino laterale, le protezioni in plastica sulle fiancate e i richiami circolari all’interno dei fanali posteriori.
Anche l’abitacolo viene immaginato all’insegna della semplicità. Un piccolo quadro strumenti fornirebbe le informazioni essenziali, mentre nelle versioni d’ingresso un supporto per smartphone potrebbe prendere il posto dello schermo multimediale. Sono soluzioni ipotizzate per tenere sotto controllo i costi e avvicinare l’obiettivo di un prezzo intorno ai 15 mila euro.
Non sono ancora disponibili dettagli definitivi su motore, batteria e autonomia. Il progetto “E-Car” è incentrato principalmente sull’uso urbano, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra costo d’acquisto, peso del veicolo e prestazioni adeguate agli spostamenti quotidiani.
Secondo le prime indiscrezioni, Citroën e Fiat presenteranno i modelli di serie definitivi nel 2027, con un lancio sul mercato previsto per il 2028. Un terzo veicolo dovrebbe arrivare pochi mesi dopo. Per quanto riguarda un’eventuale versione a marchio Opel, si attende ancora una conferma ufficiale da parte del gruppo.
La produzione dei tre modelli “E-Car” è prevista nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Qualora Opel dovesse unirsi al progetto, affiancherebbe Citroën e Fiat in questa iniziativa dedicata alla mobilità urbana. I tre marchi offrono già, rispettivamente, la Ami, la Topolino e la Rocks Electric; tuttavia, tali veicoli rientrano nella categoria dei quadricicli leggeri e presentano caratteristiche tecniche differenti rispetto alle future piccole auto elettriche della famiglia “E-Car”.

