Il settore automobilistico non si regge solo sulle case produttrici di veicoli, ma anche su una vasta rete di fornitori che forniscono i componenti essenziali per l’assemblaggio delle vetture. Il rispetto delle tempistiche di produzione dipende in gran parte dall’efficienza e dall’affidabilità di queste aziende. Ed è proprio per questo che l’Associazione Europea dei Fornitori dell’Automotive (CLEPA) ha deciso di compiere un passo storico, impegnandosi ufficialmente a raggiungere la neutralità climatica. La definizione, in particolare, si riferisce all’equilibrio complessivo tra le emissioni di gas serra generate dall’attività umana e quelle assorbite dal Pianeta.
L’organizzazione, che rappresenta le più influenti aziende fornitrici del comparto, ha fissato il 2040 come traguardo per azzerare le emissioni derivanti dalle proprie attività produttive. È fondamentale sottolineare che questo impegno non riguarda le emissioni dei veicoli su strada, bensì la riduzione dell’impatto ambientale degli impianti industriali in cui vengono realizzati i componenti destinati alle case automobilistiche.
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La strada verso un’industria più sostenibile è una delle priorità dell’Unione Europea, e il coinvolgimento diretto dei fornitori automobilistici gioca un ruolo chiave nel processo di trasformazione del settore. CLEPA assicura il proprio contributo a questa transizione attraverso un piano che punta su innovazione, efficienza e responsabilità ambientale.
Uno degli aspetti centrali della strategia è l’incremento del riciclo dei materiali, con l’obiettivo di recuperare fino al 25% delle materie prime essenziali utilizzate nella produzione, avvicinandosi così a un modello di “zero waste”, ossia una gestione dei rifiuti che minimizza lo spreco e massimizza il riutilizzo.
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L’impegno di CLEPA, formalizzato con la sottoscrizione di un documento a Bruxelles, si estende anche ad altre aree cruciali per la transizione ecologica. L’associazione punta a ridurre la dipendenza dalle risorse esterne, promuovere programmi di riqualificazione professionale per almeno il 5% della forza lavoro e implementare strategie mirate a minimizzare l’impronta ambientale complessiva.
I risultati già ottenuti dimostrano la volontà di cambiamento: tra il 2022 e il 2023, le aziende aderenti a CLEPA hanno registrato una riduzione dell’8,4% delle emissioni di CO2 e hanno portato il tasso di riciclo e recupero dei rifiuti all’85,8%, un traguardo significativo per il settore.