L’UE rivede le multe sulle emissioni auto: ok all’emendamento per norme più flessibili

Francesco Armenio Autore Automotive
La Commissione Europea ascolta le richieste delle case automobilistiche europee, preoccupate per norme sulle emissioni troppo stringenti.
Ursula von der Leyen commissione ue

Dopo non poche polemiche e richieste da parte di tante case automobilistiche europee, la Commissione Europea ha adottato l’emendamento che modifica l’approccio alle normative sulle emissioni di CO2 per il settore automobilistico. La novità principale consiste nel passaggio da una valutazione annuale a un sistema che considera la media delle prestazioni su un periodo di tre anni, dal 2025 al 2027, offrendo così ai costruttori europei un percorso più flessibile verso la decarbonizzazione.

Emissioni auto: dall’UE più flessibilità sulle multe

emissioni co2

Questa misura, che era stata anticipata nel Piano d’Azione presentato lo scorso 5 marzo, non rappresenta un abbassamento degli standard ambientali né elimina le sanzioni previste per chi non rispetta i limiti. Si tratta piuttosto di un cambiamento metodologico che permette alle case automobilistiche di pianificare con maggiore elasticità: se in un anno si andrà oltre i limiti, sarà possibile compensare ottenendo risultati migliori negli altri due del periodo considerato.

“La nostra industria automobilistica altamente innovativa si sta decarbonizzando non solo per contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici, ma anche per mantenere il suo vantaggio competitivo sui mercati mondiali”, ha dichiarato la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen. “Con questa iniziativa dimostriamo che decarbonizzazione e competitività possono procedere di pari passo, garantendo flessibilità al settore senza deviare dagli obiettivi climatici stabiliti.”

von der leyen, commissione ue
Ursula von der Leyen

Il sistema di calcolo della media triennale rappresenta una risposta concreta alle preoccupazioni espresse da parte dell’industria, che pur riconoscendo l’importanza della transizione ecologica, aveva manifestato difficoltà nel rispettare scadenze troppo rigide. La Commissione sottolinea che questa maggiore flessibilità “salvaguarderà la capacità dell’industria di investire nella transizione pulita” mantenendo comunque la rotta verso l’obiettivo finale di una mobilità stradale a zero emissioni entro il 2050.

L’iter di approvazione, tuttavia, non è ancora concluso. La Commissione ha infatti invitato il Parlamento e il Consiglio dell’Unione Europea a “raggiungere senza indugio un accordo su tale modifica” per garantire al settore automobilistico e agli investitori la certezza normativa necessaria per pianificare le strategie future. Una volta ottenute queste approvazioni, il nuovo sistema di valutazione entrerà pienamente in vigore. Sicuramente una buona notizia per i costruttori europei, “bersagliati” su diversi fronti: dalle accessibili e “pericolose” auto elettriche cinesi, fino ai dazi degli Stati Uniti.

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