Questo restyling della Mercedes Classe G ha scatenato il panico online

Ippolito V
Molti hanno creduto che Mercedes stesse preparando un (assurdo) aggiornamento della Classe G a soli 12 mesi dal lancio dell’ultima versione.
mercedes classe G

Il Primo aprile è la giornata internazionale della trollata epica, un momento in cui chiunque, dai semplici burloni agli uffici stampa più insospettabili, si diverte a mettere in giro notizie assurde. Anche il mondo dell’auto non è immune da questa tradizione, e stavolta nel mirino c’è finita la Mercedes Classe G con un presunto restyling che ha fatto discutere.

Il colpevole sarebbe un “maghetto” della CGI, Kelsonik, noto per trasformare in rendering iper-realistici le foto spia di auto ancora camuffate. Stavolta, però, ha usato il suo talento per ingannare il web, facendo credere a tutti che Mercedes stesse preparando un aggiornamento della Classe G a soli 12 mesi dal lancio dell’ultima versione. E il bello è che in molti ci sono cascati.

mercedes classe G by kelsonik

Per chi se lo fosse perso, la Mercedes Classe G (W465) è stata aggiornata l’anno scorso con un bel po’ di novità. Motori mild-hybrid, tra cui il sei cilindri in linea da 3.0 litri, il diesel 2.9 e il mostruoso V8 AMG per la G 63. Una versione completamente elettrica, la G 580 EQ, con 579 CV e quattro motori elettrici per una potenza degna di un carro armato.

Il design, piaccia o meno, risulta già rivisitato appena un anno fa. Pensare a un nuovo restyling nel 2025 o 2026, dunque, è pura fantascienza. Ma l’esperto di CGI ha fatto di meglio: ha preso il modello attuale e ci ha appiccicato dei LED a tre punte ovunque. E quando diciamo ovunque, possiamo notarli nei fari anteriori, nei fanali posteriori, e perché no, probabilmente anche nel vano portaoggetti.

mercedes classe G by kelsonik

Ecco servito il fake Classe G più credibile (e ridicolo) dell’anno. La gente, però, ci ha creduto. Dato che Mercedes ha la tendenza a infarcire i suoi modelli di LED ovunque, infatti, molte persone hanno preso sul serio il rendering, scatenando una tempesta di commenti inferociti. Insomma, il pubblico ha abboccato, il panico è scoppiato e il designer si è goduto lo spettacolo senza nemmeno mettere il classico disclaimer del Pesce d’Aprile.

Alla fine della fiera, questo è stato solo uno scherzo ben riuscito. Ma l’idea che un giorno Mercedes possa davvero mettere quelle maledette stelle LED ovunque è inquietante. E se questo Pesce d’Aprile fosse una profezia mascherata da burla?

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