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Cassino, sale la preoccupazione dopo gli ultimi drammatici risultati diffusi da Stellantis

Lo stabilimento Stellantis, che produce Stelvio, Giulia e Grecale, sta vivendo una delle fasi più critiche della sua storia.

stellantis cassino

Il 2024 si è rivelato un anno particolarmente difficile per Stellantis, con ripercussioni evidenti anche sugli stabilimenti italiani, tra cui quello di Cassino. Il gigante automobilistico ha concluso l’anno con ricavi netti pari a 156,9 miliardi di euro, segnando una contrazione del 17% rispetto all’anno precedente, e con consegne totali che sono diminuite del 12%, fermandosi a 4,5 milioni di unità. Di conseguenza, l’utile netto di Stellantis è calato drasticamente del 70%, assestandosi a 5,5 miliardi di euro, mentre l’utile operativo rettificato ha visto una diminuzione del 64%, arrivando a 8,6 miliardi di euro.

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Nonostante i numeri negativi, John Elkann, presidente e azionista di Stellantis, ha cercato di infondere fiducia sia nel mercato che tra i lavoratori. “Il 2024 è stato un anno di forti sfide, con risultati che non riflettono il nostro potenziale, ma siamo comunque riusciti a conseguire obiettivi strategici significativi. Abbiamo lanciato nuove piattaforme e modelli multi-energia, un processo che continuerà nel 2025. Abbiamo inoltre avviato la produzione di batterie per veicoli elettrici grazie alle nostre joint venture e abbiamo attivato la collaborazione con Leapmotor International”.

Nel Lazio, la situazione di Stellantis è particolarmente tesa, soprattutto a Cassino, dove 2.600 lavoratori sono a rischio e l’impianto ha registrato oltre 45 giorni di inattività dall’inizio dell’anno. La produzione è diminuita drasticamente del 45%.

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Lo stabilimento Stellantis, che produce Alfa Romeo Stelvio, Giulia e Maserati Grecale, sta vivendo una delle fasi più critiche della sua storia. La ripresa delle attività è fissata per il 10 marzo, con la ripartenza parziale di alcune linee di produzione già dal 4 marzo. La situazione è ancora più preoccupante se si considerano i dati relativi ai primi due mesi del 2024, durante i quali l’impianto ha operato soltanto 13 giorni.

Se questa tendenza dovesse proseguire, le previsioni indicano una possibile riduzione della produzione annuale dello stabilimento Stellantis a soli 20.000 veicoli, con rischi concreti per la sopravvivenza dello stabilimento.

Con l’incertezza legata alla leadership, data la selezione del nuovo CEO Stellantis prevista entro la metà del 2025, il comitato esecutivo ad interim ha preso provvedimenti tempestivi per cercare di migliorare le performance aziendali. Ma i numeri recenti non possono far altro che preoccupare i lavoratori italiani.