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Exor ha venduto il 4% delle proprie azioni in Ferrari

In ogni caso rimane l’impegno a lungo termine con Ferrari da parte di Exor, della quale la holding rimane il maggiore azionista

John Elkann Exor
John Elkann

Exor ha completato nelle scorse ore la cessione delle proprie azioni in Ferrari, per un complessivo pari a circa 7 milioni, per una corrispondenza relativa al 4% del costruttore di Maranello. In questo modo Exor, la nota holding di casa Agnelli, ha venduto le proprie azioni mediante un’offerta destinata a investitori istituzionali incassando circa 3 miliardi di euro.

In una nota stampa rilasciata da Exor si legge che l’obiettivo dell’operazione risiede nella necessità di ridurre la concentrazione del portafoglio della holding, visto che circa il 50% degli asset totali era legato proprio a Ferrari, in modo da valutare una possibile nuova acquisizione “quando se ne presenterà l’occasione”. Exor ha ammesso anche di voler avviare un programma di riacquisto di azioni proprie per un 1 miliardo di euro, con i 2 miliardi rimanenti che saranno destinati a possibili transazioni straordinarie.

Exor ha comunque confermato il proprio impegno a lungo termine con Ferrari

In ogni caso rimane l’impegno a lungo termine con Ferrari da parte di Exor, della quale la holding rimane il maggiore azionista. Rimane infatti l’impegno a non vendere altre azioni del Costruttore del Cavallino Rampante per almeno un anno. In questo modo, una volta conclusa tale operazione, Exor scende dal precedente 24,9% al 20% del capitale ovvero dal 36,7% al 30% per ciò che riguarda i diritti di voto.

La vendita delle azioni di Ferrari non muta la governance di Ferrari dove rimane l’accordo fra Exor, Piero Ferrari e Trust Piero Ferrari; questa ha a disposizione una quota di voto congiunta vicina al 50%.

Daytona SP3
Foto da profilo Facebook Ferrari Beverly Hills

Allo stesso tempo Maranello ha partecipato all’operazione acquistando, a sua volta, un valore di azioni pari a circa il 10% di quelle messe in vendita da Exor per una spesa pari a circa 300 milioni di euro. Tale riacquisto rientra nel piano di riacquisto di azioni proprie da due miliardi di euro; già annunciato da Ferrari Al Capital Markets Day di tre anni fa.

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