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Alfa Romeo, Lancia e Maserati valgono solo l’1% delle vendite di Stellantis: allarme rosso?

Il nuovo CEO di Stellantis che sarà nominato entro fine maggio avrà dunque una brutta gatta da pelare

Alfa Romeo Intensa

Alfa Romeo, Lancia e Maserati sono stati indicati dagli analisti tra i brand più a rischio tra quelli che fanno parte del gruppo Stellantis che come vi abbiamo scritto ieri ha visto crollare utili e consegne nel 2024. Il motivo di ciò è facile da capire. Le tre case automobilistiche italiane insieme rappresentano circa l’1 per cento delle vendite totali di Stellantis. Questo porta più di qualcuno a pensare che il loro futuro possa essere a rischio, quanto meno all’interno del gruppo automobilistico.

Alfa Romeo, Lancia e Maserati insieme valgono poco più dell’1% delle vendite di Stellantis: cosa farà adesso il gruppo?

Nel 2024, Alfa Romeo ha registrato una diminuzione delle vendite del 10%, con 45.000 auto vendute in Europa, nonostante la presenza di modelli quali, il SUV Tonale e il crossover Junior, che sono presenti nei segmenti di mercato più cruciali del continente. Nel frattempo, Lancia ha affrontato sfide significative, vendendo complessivamente 32.600 veicoli durante lo stesso periodo, di cui la maggior parte, circa 29.000 unità, erano della vecchia Ypsilon, mentre solamente 3.900 unità corrispondevano al nuovo modello introdotto. Ancora peggio se la passa Maserati che ha visto crollare le consegne nel 2024 come vi raccontiamo in un altro nostro articolo.

Ovviamente la speranza è che con i prossimi modelli i tre marchi si possano riprendere. Alfa Romeo lancerà in estate la nuova Stelvio e poi nel 2026 la nuova Giulia mentre Lancia dovrà aspettare sino al 2026 per assistere ad un nuovo debutto. Ci riferiamo alla nuova Lancia Gamma che sarà prodotta a Melfi su piattaforma STLA Medium.

Nuova Lancia Ypsilon

A questo punto per i due brand questi tre modelli diventano decisivi per garantirsi un futuro luminoso all’interno di Stellantis. Ancora più nebuloso il futuro di Maserati che probabilmente dovrà fare a meno di un maxi investimento da 1,5 miliardi da parte di Stellantis che ha cambiato idea a causa del forte calo delle vendite del brand di lusso. Insomma pare proprio che l’intero comparto premium di Stellantis sia il vero problema del gruppo più ancora dei marchi americani Dodge e Chrysler. Il nuovo CEO di Stellantis che sarà nominato entro fine maggio avrà dunque una brutta gatta da pelare. Qualche scelta davvero impopolare potrebbe diventare necessaria in futuro se le cose non cambieranno radicalmente.

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