Alfa Romeo e Fiat nel primo trimestre del 2025 hanno registrato qualche timido miglioramento negli Stati Uniti come numero di vendite e quota di mercato ma ovviamente si tratta di numeri molto piccoli e lontani da quelli dei loro diretti rivali. Quello che in molti si domandano è se per le due famose case automobilistiche italiane ci possa essere ancora futuro negli Stati Uniti con i dazi entrati in vigore da oggi dato che la loro produzione avviene al di fuori dell’America. Ricordiamo ad esempio che Tonale viene prodotto a Pomigliano insieme a Dodge Hornet, Fiat 500e a Mirafiori e le future Stelvio e Giulia saranno ancora una volta costruite presso lo stabilimento di Stellantis a Cassino.
Quale futuro negli USA per Fiat e Alfa Romeo con i dazi di Trump?
Secondo alcuni studi i nuovi dazi peseranno e non poco sulle casse dei produttori con un aumento dei costi per 110 miliardi di dollari. Questo significa che molte case automobilistiche tra cui le stesse Alfa Romeo e Fiat dovranno valutare se ridurre i ricavi, aumentare i prezzi delle loro auto oppure abbandonare quel mercato. Questo ovviamente varrà di più per chi non produce nessuna auto negli USA e vende poche unità. Considerato che il costo delle auto aumenterà in media di 6700 dollari si tratta davvero di un bel problema.
Fiat già adesso ha molti problemi a vendere le sue auto in quel paese e questo è un problema storico. Attualmente la casa torinese è presente con la 500e che come vi dicevamo poc’anzi viene prodotta a Mirafiori e venduta in pochissime unità negli Stati Uniti. Basti pensare che il brand vende circa la metà di auto rispetto alla Ferrari, tanto per fare un paragone. I dazi dunque potrebbero dare il colpo del KO alle sue vendite specie se la casa italiana sarà costretta ad aumentare i prezzi. Infatti il costo della 500e potrebbe passare dagli oltre 32 mila dollari attuali a superare quota 40 mila. Diventa molto difficile anche ipotizzare la produzione di auto Fiat negli USA. Dunque l’uscita di scena del marchio sembra essere abbastanza probabile.
Diverso invece il discorso per Alfa Romeo che nei prossimi anni proverà a diventare il brand premium globale di Stellantis e per forza di cose dovrà essere presente negli Stati Uniti, il mercato premium più importante al mondo. Nonostante non disponga di impianti di produzione negli Stati Uniti,la casa automobilistica del Biscione si prepara a un nuovo rilancio, questa volta focalizzandosi su modelli elettrici e ibridi. L’obiettivo è entrare nel segmento delle auto premium ad alte prestazioni, più in linea con i gusti della clientela americana.
Il debutto della nuova Stelvio nel 2025 e della Giulia nel 2026 potrebbe segnare un punto di svolta per il marchio, che è tornato negli Stati Uniti nel 2015. Il picco delle vendite di Alfa Romeo negli Usa è stato nel 2018, con 23.800 unità vendute, rappresentando lo 0,14% del mercato grazie ai modelli Giulia, Stelvio e alla 4C. Tuttavia, nel 2024 le vendite sono crollate a 8.868 unità, con la quota di mercato scesa allo 0,06%, nonostante la disponibilità dei modelli Tonale, Giulia e Stelvio, inclusi quelli in versione Quadrifoglio.
Anche qui però resta da capire cosa accadrà con gli aumenti dei costi causati dai dazi. Ad esempio Tonale dovrebbe passare da 43.845 ai 54.806 dollari. Nel caso del Biscione l’ipotesi che le nuove Giulia e Stelvio su piattaforma STLA Large possano essere prodotte anche negli USA sembra essere più possibile ma ovviamente non si tratta di decisioni facili da prendere. Di certo con i dazi produrre in Europa per vendere negli USA diventa molto ma molto complicato. Lo scenario insomma è abbastanza complesso e bisognerà capire cosa Stellantis vorrà fare con i due brand.