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Stellantis: stop temporaneo all’impianto di Windsor, in Canada, a seguito dei dazi di Trump

La decisione di Stellantis è relativa all’annuncio del presidente Trump sui dazi del 25% per tutti i veicoli prodotti al di fuori degli USA

Stellantis Windsor
Stellantis Windsor

C’è un primissimo effetto successivo ai dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump. Un effetto che coinvolge già Stellantis. Il Gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA ha infatti già sospeso, in via temporanea, le operazioni presso l’impianto di Windsor, in Canada. Si tratta di uno stop temporaneo per due settimane a partire dal prossimo 7 aprile.

Una notizia che era già nell’aria e che è stata confermata dal sindacato locale Unifor Local 444. Si tratta della prima ripercussione in relazione alle nuove tariffe sui costruttori automobilistici proposte da Donald J. Trump. Secondo quanto ammesso da James Stewart, presidente della stessa Unifor Local 444, la decisione è stata presa in accordo con “molteplici fattori”. Tuttavia ha sottolineato che la decisione che coinvolgerà lo stabilimento Stellantis di Windsor è relativa all’annuncio di ieri col quale il presidente degli Stati Uniti ha annunciato dazi del 25% per tutti i veicoli prodotti al di fuori degli Stati Uniti.

Presso lo stabilimento di Windsor Stellantis impiega circa 3.600 lavoratori

Va detto che lo stop temporaneo di due settimane a partire dal prossimo 7 aprile andrà a coinvolgere circa 3.600 lavoratori Stellantis impiegati nel sito canadese di Windsor. Presso l’impianto di Windsors vengono prodotti alcuni minivan e soprattutto la Dodge Charger. In questo modo lo stop temporaneo coinvolge, non soltanto gli operai, ma l’intera filiera e tutta la catena di approvvigionamento del sito.

stabilimento stellantis Chrysler Windsor

Oltre agli altri dazi imposti da Trump, tutti i veicoli prodotti al di fuori degli Stati Uniti e poi importati negli USA saranno infatti destinatari di un’imposta pari al 25%; ad eccezione di quelli che contengono elementi prodotti negli Stati Uniti sulla base di una soglia stabilita dal regolatore statunitense. Tuttavia i modelli prodotti da Stellantis a Windsor, pur essendo realizzati con una media di componenti statunitensi nell’ordine del 50%, potrebbero non esser esclusi dai nuovi dazi. Va detto che Stellantis, avendo a disposizione anche uno stabilimento in Messico, potrebbe muoversi allo stesso modo anche lì anche in virtù di un vero e proprio effetto a cascata nella catena di fornitura e produzione automobilistica relativa ai due impianti.

Al di fuori di Stellantis, l’Ontario vede molti altri stabilimenti automobilistici come quelli di General Motors, Honda, Ford e Toyota che hanno prodotto oltre 1,6 milioni di veicoli nel 2024; la maggior parte di questi era destinata agli Stati Uniti. Condizione che potrebbe far accusare anche ad altri gruppi e costruttori automobilistici un duro colpo.