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Alfa Romeo: solo 13 giorni di produzione a Cassino nel mese di ottobre

Salgono a 94 i giorni di cassa integrazione per lo stabilimento laziale sede di produzione di Giulia, Stelvio e Giulietta

alfa romeo cassino

Ad inizio del prossimo mese di ottobre arrivano i dati di vendita ufficiali relativi al mese di settembre per il mercato europeo e per il terzo trimestre del 2019 per il mercato nordamericano. Per quanto riguarda Alfa Romeo, c’è grande attesa di capire se la crisi di vendite continua oppure se si è raggiunto un limite al calo costante delle consegne registrato nel corso dell’ultimo anno.

Stando ai dati di produzione, le speranze di una nuova crescita delle consegne di Alfa Romeo è davvero ridotta. Per il mese di ottobre, infatti, la produzione dei modelli Alfa Romeo sarà ridotta. Lo stabilimento di Cassino, sede di produzione di Giulia, Stelvio e Giulietta, registrerà solo 13 giorni di produzione per il mese di ottobre confermando, quindi, un trend oramai consolidato in questi primi 9 mesi di 2019. 

Ancora cassa integrazione a Cassino

Nelle scorse settimane, FCA aveva già annunciato diversi stop per la produzione a Cassino. Lo stabilimento, infatti, sarà in cassa integrazione dall’1 al 4 ottobre e successivamente si fermerà anche dal 7 all’11 ottobre. In queste ore, inoltre, arriva l’annuncio di un nuovo stop produttivo per lo stabilimento laziale in programma nel corso della seconda metà del mese di ottobre. L’attività di produzione dei modelli Alfa Rome si fermerà, infatti, nelle giornate di lunedì 21 ottobre, venerdì 25 ottobre e giovedì 31 ottobre. 

Considerando queste tre nuove giornate di cassa integrazione annunciate oggi, il totale di giorni di stop produttivo per lo stabilimento di Cassino nel corso del 2019 sale a quota 94, un dato che conferma, in modo chiaro, la difficilissima situazione in cui versa il sito di produzione laziale di FCA. Nei piani del gruppo, lo stabilimento di Cassino doveva rappresentare il cuore della produzione di Afa Romeo ed il simbolo del rilancio del marchio che, a questo punto, aspetta il debutto dell’Alfa Romeo Tonale per tornare a crescere in misura significativa. Il Tonale però sarà prodotta a Pomigliano d’Arco dove stanno per iniziare i lavori di riqualificazione per ospitare la produzione del nuovo C-SUV.

Per il futuro prossimo di Cassino dovrebbe esserci in programma solo il restyling di Giulia e Stelvio che, come visto in queste ore, potrebbe debuttare in via ufficiale in occasione del Salone dell’auto di Los Angeles di novembre per poi arrivare sul mercato solo nel 2020. Rimandato al prossimo anno è anche il debutto delle versioni ibride di Giulia e Stelvio. I due modelli di segmento D della casa italiana dovrebbero, infatti, registrare il debutto di una variante mild hybrid che, insieme al restyling, dovrebbe contribuire alla crescita delle vendite.

Per i nuovi modelli, a Cassino sarà necessario attendere il 2021 con il lancio del Maserati D-SUV, un progetto confermato ufficialmente dal nuovo piano industriale di Maserati che, secondo i sindacati, non sarà sufficiente a garantire il futuro di Cassino. Con l’arrivo del D-SUV Maserati, che sarà prodotto dalla base dello Stelvio, potrebbe esserci l’uscita di produzione (senza eredi) per l’Alfa Romeo Giulietta, la segmento C che nel 2019 ha registrato un dimezzamento delle vendite rispetto ai risultati dello scorso anno. 

Per ora non ci resta che attendere l’inizio del prossimo mese di ottobre per fare il punto sulle vendite di Alfa Romeo in Europa ed in Nord America nel corso degli ultimi mesi. 

5 Commenti

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  1. Purtroppo con la produzione di 4 modelli di cui 3 di alta gamma con prezzi superiori ai €40.000 non ci si poteva aspettare un risultato diverso

  2. Mah.. in fca a mio parere ne capiscono proprio poco per quanto riguarda rilancio e competitività sul mercato .
    Si parla di calo di vendite di Giulietta come se fosse una cosa di cui stupirsi! , seppur ancora la più bella oramai è vecchia ! , 10 anni sul mercato con la stessa auto sono troppi! , non si può pensare di campare con 2 modelli ogni 10 anni , prima Giulietta e mito ora con stelvio e Giulia.
    Come si fa ad avere una continuità produttiva se gli altri marchi minimo tirano fuori 2 modelli all’anno e hanno le gamme complete .

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